L’arte, in tutte le sue forme, ha sempre fatto parte del mio essere e mi scorre nelle vene fin da quando ero bambina. Attraverso gli studi della danza e del canto, negli anni, ho sperimentato cosa significa comunicare con il corpo, i gesti, lo sguardo e tutte le sfumature della voce.
Non sono nata provvista di “significativa” bellezza, sono un tipo normale, e questo, secondo me, è stata una fortuna, perché mi ha costretto a “lavorare su me stessa” tirando fuori tutti i miei talenti.Fin dall’adolescenza, ero consapevole di avere del potenziale, perché dotata di sana autostima, ma non ero mai soddisfatta di ciò che vedevo allo specchio; apparivo anonima, ma sapevo che dentro non ero anonima. C’era, infatti, un mondo ricco e variegato. Perché io ero speciale, unica. Quindi, cercavo con ogni mezzo di migliorare la mia immagine esterna, e i primi corsi di trucco mi hanno messo sulla strada giusta. La voglia di imparare, una sana curiosità e la passione del fare, hanno fatto il resto.

Dal makeup alla cosmetica di cura e trattamento della pelle è stato un attimo. Ricordo ancora i primi ingaggi in profumeria come consulente di bellezza per Shiseido e poi per Jeanne Piaubert; avevo solo vent’anni. In quel periodo ho capito che per ottenere un trucco luminoso era necessario, prima di tutto, occuparsi della pelle, e il metodo francese era l’ideale per arricchire il mio bagaglio formativo. Negli anni successivi ho scoperto la cosmesi naturale, fatta di piante officinali e oli essenziali. Grazie a un’azienda di fitocosmesi, Solimé, ho allargato le mie conoscenze diventando una consulente in bio cosmesi per estetiste e parrucchieri. La pelle e le sue problematiche, a quel punto, non avevano più segreti per me. Ma nonostante tutto, non ero ancora soddisfatta.

Lavorando nell’estetica, a stretto contatto con le donne, mi rendevo conto di quanto l’insoddisfazione personale fosse luogo comune. Le sedute dal parrucchiere, dall’estetista, gli abiti nuovi, lo shopping sfrenato, non bastavano a colmare l’insoddisfazione di queste donne. Erano costantemente alla ricerca di un’immagine perfetta che vedevano su giornali e riviste di moda. Eppure, ai miei occhi, erano perfette così, perché percepivo ciò che erano realmente: donne interessanti e meravigliose. Ma inconsapevoli della loro bellezza e con l’autostima sotto i tacchi. Come potevo aiutarle? Cosa potevo fare per loro?

La risposta è arrivata dal truccatore e consulente d’immagine Alberto Fava. La sua grande esperienza ha forgiato e costruito la mia base con CMB, Color Me Beautiful, il metodo delle 4 stagioni di Carole Jackson. Scoprire la Colorimetria e l’Analisi del Colore ha aggiunto un tassello importante alla mia base multidisciplinare e olistica, e spinto il mio interesse ad andare oltre, studiando anche altre metodiche: Color Me Beautiful Looking Your Best (che si basa su CMB, ma amplia la gamma delle stagioni portandole a 12), Color Me A Season (che mischia le stagioni e include la personalità del soggetto), Color Me Confident (che suddivide in base alla caratteristica dominante primaria e secondaria).

Con il tempo, dallo studio di questi metodi e le loro varianti, ho elaborato un mio approccio personale di consulenza d’immagine, che tiene conto di diversi fattori, ma soprattutto della personalità di chi a me si affida. Perché il colore è percezione, ma anche arte e passione, dove la sensibilità, il buon gusto e il senso della misura, fanno il resto.

Sì, lo confesso, io sono un’artista, che crea opere d’arte mischiando trucchi e colori, stoffe e forme, racconti ed emozioni.
Ma la mia opera d’arte siete voi.